COMPETENZE

Le competenze del dottore Tecnologo Alimentare nell'ambito della sua attività professionale sono numerose e tutte elencate nella Legge 59, art. 2. 

  • Funzioni di direzione, amministrazione e gestione di imprese che operano nel settore della produzione, trasformazione, conservazione e commercializzazione degli alimenti 
  • Studio, progettazione, direzione, sorveglianza e conduzione degli impianti e dei processi di lavorazione degli alimenti e dei prodotti biologici correlati 
  • Assunzione di responsabilità delle analisi chimico-fisiche-microbiologiche sui prodotti alimentari per il controllo della loro qualità e per la definizione degli standard e dei capitolati per la loro produzione 
  • Attività di ricerca e sviluppo di processi e prodotti nel campo alimentare 
  • Partecipazione alle attività di pianificazione alimentare, con riguardo alla valutazione delle risorse esistenti, alla loro utilizzazione e alle esigenze alimentari e nutrizionali dei consumatori e ad altre attività di pianificazione della produzione alimentare in ambito nazionale 
  • Collaborazione con altri professionisti per le attività che competono alla ristorazione collettiva in mense aziendali, mense pubbliche e mense ospedaliere 
  • Collaborazione con agenzie internazionali e comunitarie ai programmi di sviluppo agro-alimentare 
  • Funzioni peritali e arbitrali presso i Tribunali 

 

La sua preparazione di così ampio spettro permette a questo professionista di affrontare tutti gli aspetti relativi alla filiera produttiva dell'alimento da quando viene raccolto a quando viene consumato. 
Il Tecnologo Alimentare, grazie a questa molteplicità di conoscenze, diventa il punto di riferimento indispensabile per la gestione e lo sviluppo del settore agro-alimentare che pone, come obiettivo primario, il raggiungimento della "qualità" e della "sicurezza" degli alimenti.